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Andrea... il traguardo della maratona come rinascita mentale...

racconti Oct 03, 2021

L'idea di correre una maratona è nata un anno fa.


Il motivo è una rinascita, non fisica ma piuttosto mentale-psicologica.

Desidero di più da me stesso, ed ho quindi deciso di impegnami per fare di più;
partendo dallo studio e dallo sport, in particolare dalla corsa.


Ci sono persone che hanno una rinascita veloce, capiscono di aver raggiunto il limite e si attivano per migliorare, per rinascere
Per me invece è un percorso lento, che è iniziato molto tempo fa nel momento in cui mi sono iscritto in università, all'età di 25 anni.


La mia infanzia è stato il momento più difficile, vivevo in un ambiente in cui la violenza non era un'opzione, volente o nolente ci facevi parte.
Una violenza e una paura che ti entra dentro ed è difficile liberarsi.


Vivevo nella periferia milanese in una cultura mafiosa, dove molti coetanei usavano la violenza per farsi le ossa per poi entrare nel loro mondo di grandi.
Intorno alla 4°-5° elementare stavo andando con un amico agli allenamenti di pallacanestro che dista qualche km da casa e sono stato aggredito e picchiato da un gruppo di 10 coetanei.


La vera paura non era tanto il fatto di essere aggredito, ma sai che lo stanno facendo per dimostrare qualcosa nel loro ambiente.
Alla fine sono dei vigliacchi, non sono disposti a perdere.
Da allora le cose sono peggiorate, mi sono sempre più rinchiuso in me stesso e nella paura degli altri.


In quel periodo ero considerato dagli insegnanti un bambino con problemi seri, al limite del normale, avevo difficoltà motorie, difficoltà a esprimermi a studiare.


Anche nel periodo adolescenziale sai che se guardi la ragazza sbagliata rischi di essere minacciato e accoltellato.
Racconto un'episodio, avvenuto quando ero alle superiori

Ad un ragazzo vicino alla nostra compagnia viene sottratto con la forza un motorino da due coetanei, presumibilmente per andare a comprare della droga, successivamente questo motorino viene restituito al legittimo proprietario.


Il fratello del proprietario del motorino insieme ad un amico saputa questa vicenda
uccidono a colpi di pistola i due ragazzi che hanno rubato il motorino al fratello e bruciano i corpi all'interno di un auto.
Questo era il clima che si respirava.


Alle medie mi avevano consigliato di non proseguire negli studi, poi mi sono diplomato e ancora mi avevano sconsigliato di proseguire negli studi e poi mi sono laureato.


Fin da bambino ho sempre desiderato stare da solo, non mi riconoscevo negli altri, mi sentivo giudicato e non compreso, volevo veramente stare da solo,sognavo di fare l'eremita in qualche posto sperduto in montagna.


Ho completato gli studi di informatica con il desiderio di stare da solo davanti ad un computer con la voglia di avere poco a che fare con le persone, desideravo fortemente stare da solo.

La mia testa era china su se stessa, ai margini della società, quello era il posto dove volevo stare.


Da qualche anno ho cominciato a capire che stare con gli altri è importante, anche per realizzarsi, per essere in pace con se stessi e sentirsi veramente liberi, siamo esseri sociali e ne abbiamo bisogno.

Ho deciso quindi di capire qual è il mio posto.


Da qui è cominciata l'idea di studiare e di affrontare un percorso di crescita personale per capire di più, per coltivare il coraggio del cambiamento.


La corsa rientra in questo percorso, perché inizia subito con una forte connessione tra se stessi e l'ambiente che mi circonda,


ho fin da subito usato la corsa come una forma di meditazione;


mi sono poi prefissato l'obiettivo della maratona anche se non sapevo come fare...

e da qui l'incontro con Run To Feel Better; l'incontro con questi bellissimi sorrisi.


Averla corsa da una forza incredibile, ti da la consapevolezza che con costanza puoi raggiungere anche le mete più ambiziose.


Sono ancora emozionato.

 

Andrea Stolfa

Oggi puoi fare anche tu il percorso dei nostri ragazzi.

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